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SARA ALZETTA

Sara Alzetta attrice, performer, autrice, formatrice. Si diploma con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e all’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Lavora con G.Strehler, M.Castri, D.Michieletto, G.De Bosio, T.Servillo, M.Bellocchio, D.Livermore, A.Marinuzzi, F.Tiezzi, G.Pressburger, A.Pugliese, A.Postiglione e altri.

sara alzetta

Tra i suoi cavalli di battaglia (reperibili sul suo canale youtube https://www.youtube.com/@saralzt/videos)

La Maria Farrar, di Manlio Marinelli;

Molly Bloom, di James Joyce;

Lampedusa Beach, di Lina Prosa; Lampedusa Snow, di Lina Prosa;

Guardiana dei Sogni, di Corrado Premuda;

oltre a tutti gli spettacoli di cui ha scritto la drammaturgia.

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Da 10 anni si sta impegnando in drammaturgie a tema storico e divulgativo, con spettacoli e/o lezioni-spettacolo (ha partecipato a diverse edizioni del festival goriziano è Storia) sull’eredità politica e culturale del 900

FANNIE E ANITA, di Sara Alzetta: due donne molto diverse si ritrovano in un luogo surreale, e, tra risate e battibecchi, rievocano desideri, gioie e tragedie del 900; in scena, per ArtistiAssociati, al Teatro Miela di Trieste, al Kulturni Dom di Gorizia, alla Sala Bergamas di Gradisca e per èStoria 2024.

SUEZ -la porta di Trieste: Cleopatra, il Barone, Suez e la globalizzazione, di Sara Alzetta, con Paolo Rumiz e Ariella Reggio, in collaborazione con il Conservatorio Tartini di Trieste, il Comune, Samer Shipping, CRT; in forma di lezione-spettacolo, ha partecipato all’edizione 2025 di è Storia.

METAFISICA DI UNA POMPA DI BENZINA, divertissement di Sara Alzetta a tema nostalgie asburgiche, Bobi Bazlen, terminal petrolifero e la famosa “città della scienza”.

Nel 2023 ha preso parte alle manifestazioni di ITALIA 50, a cura di ERPAC, interpretando DIVE E MARZIANO, di Sara Alzetta, con sketch di Franca Valeri e pagine di Ennio Flaiano, Alberto Moravia e altri.

L’anno dopo, sempre per ERPAC, ha confezionato L’INVENZIONE DELLA GIOVINEZZA, di Sara Alzetta, un viaggio negli anni60 con gli apporti di Calvino, Ginzburg, Fenoglio, Dario Fo.. e tante canzoni.

Nel 2025, al Teatro Miela di Trieste, ha preso parte ai festeggiamenti del centenario dei QUANTA, in collaborazione con Sissa e OGS, confezionando una drammaturgia tra Calvino, Borges, Lewis Carroll, Ph. Dick, Primo Levi, Heisenberg e originali propri.

Nel 2019, in occasione del 100enario di Primo Levi e il contemporaneo 150enario della tavola periodica di Mendeleev, ha portato in scena Il Sistema Periodico, con musica elettroacustica di Max Jurcev e installazioni luminose.

Nel 2016, insieme a Daniela Gattorno, ha confezionato Le parole di Natalia, in occasione del suo centenario, andato in scena a Triestestate e al Teatro La Contrada.

Nel 2024, a Palazzo Attems di Gorizia ha debuttato Il 700 alla moda, un recital-show con le scene di critica sociale del grande Carlo Goldoni.

Nel 2021 ha partecipato al film Passio Christi, di Michele Placido, con Moni Ovadia, interamente registrato in una Ferrara, e il suo sontuoso teatro Abbado, deserte, Impersonando la Madonna di Dario Fo.

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Nel 2022 ha vinto il Premio Rostagno come miglior attrice e quello della regia popolare. Durante il lockdown si è cimentata nel video domestico, creando un NFT venduto a SuperRare.

Collabora col Centro Balducci di Udine e l’ANPI di Udine, Artisti Associati di Gorizia, BID (biennale internazionale donne), il Teatro Miela di Trieste, Teatro Stabile Sloveno, Stazione Rogers e il Comune della stessa città.

All’attività di interprete e di drammaturga, Sara Alzetta affianca quella di FORMATRICE .

Cura le messinscene di un paio di gruppi di adulti che replicano il proprio repertorio in Friuli Venezia Giulia. Il lavoro comincia con dei laboratori di autoscrittura a tema, per approdare poi alla scena.

Nel 2024 ha guidato, per una lll liceo del Petrarca di Trieste e una parallela dell’istituto superiore Cossar di Gorizia, un lavoro di recupero della memoria del 900. Nell’intenzione di stimolare la coscienza di cittadini in questi due diversi gruppi di minorenni, Sara Alzetta ha ricostruito, con la drammatizzazione, la storia delle conquiste civili del ll dopoguerra, perché questi nostri valori non vadano persi – magari perché dati per scontati. Gli allievi, poi, sceglievano un medium (dalla narrazione alla graphic novel, o il fotoromanzo o la scrittura fisica) per raccontare il passato, familiare o inventato che fosse, della propria appartenenza alla società.

Una simile ricerca delle radici della democrazia, è stata alla base del lavoro per l’ANPI di Udine nel 2024, in occasione del 80esimo delle repubbliche di Carnia.

In quell’ampio territorio abbiamo portato 4 “momenti teatralizzati” di quella grande vicenda, elaborati da 4 ragazzi.

Attraversare le conquiste della nostra cultura e della vita civile, è, a mio parere, lo scopo nobile di quell’agorà che è il teatro.

Sara Alzetta

Sara Alzetta  P.I. 01281950327